PROVA DEL CASCO MODULARE SCORPION EXO-TECH
6 min. di lettura
Ci sono i caschi jet e i caschi integrali. E poi ci sono i modulari che offrono la possibilità di combinare i vantaggi di entrambi e che oggi si trovano in tutte le «marche»! E il più recente di questi è quello che ho testato per te: lo Scorpion Exo-Tech!
Il mercato dei modulari
Ancora associato ai corrieri e ai carabinieri qualche anno fa, il casco modulare oggi occupa sempre più spazio nello scaffale dei caschi dei negozi specializzati.
Bisogna riconoscergli molti vantaggi pratici per i conducenti prevalentemente urbani, con questa mentoniera retrattile che permette di «respirare» e di beneficiare di un ampio campo visivo a basse velocità e di godere di una protezione integrale non appena l’ago del contagiri sale un po’. Oggi, questo tipo di casco è apprezzato dai conducenti di moto trail stradali e sta vivendo un effetto moda tra la popolazione di conducenti di maxi-scooter in città.
Scorpion entra quindi in gioco dopo due anni di sviluppo proponendo il suo modulare in policarbonato con mentoniera ribassabile a doppia omologazione integrale e jet (P/J). Certamente, il principio della mentoniera che gira attorno al guscio non è nuovo ed è già ben collaudato… Ma vediamo cosa ha da offrirci Scorpion con il suo Exo-Tech !
Svolgimento e ispezione
Al momento dello svolgimento, il casco è fornito nella sua custodia, piuttosto spessa, proteggendolo quindi bene durante il trasporto. L’insieme è piuttosto valorizzante. Nella scatola troviamo anche il manuale d’uso e gli adesivi catarifrangenti da applicare sopra. Un buon punto per Scorpion, che fornisce catarifrangenti «profilati» che seguono le forme del casco, dando così un po’ più di voglia di attaccarli ! Ricordo inoltre che la presenza di questi catarifrangenti è obbligatoria e vi rende multabili se rinunciate alla sessione di incollaggio al momento dello svolgimento del casco.

Al momento dello svolgimento del casco, siamo piacevolmente sorpresi dalla misura della visiera ! La promessa di un campo visivo molto ampio. E restiamo piacevolmente sorpresi nel scoprire che una lente antiappannamento Pinlock è presente di serie su questo casco ! Facendolo girare nelle mani per esaminarlo sotto ogni aspetto, ovviamente il peso del casco si fa sentire… Ma sono influenzata dal mio utilizzo prevalente di un casco racing molto leggero. Ho tra le mani un casco in taglia S che riporta 1650 gr ± 50 gr (1710 gr verificati sulla bilancia), il che lo colloca, lo rende piuttosto tra i caschi modulari a doppia omologazione dal peso contenuto nonostante il suo guscio in policarbonato. Ancora un buon punto per questo casco !
La versione "Exo-Tech Time-Off Bianco Perlato Argento" che ho tra le mani presenta un design sobrio ma che aggiunge un piccolo tocco gradevole alla vista.

Per quanto riguarda le finiture, siamo coccolati :
- Come per ogni casco a vocazione GT, la visiera parasole interna è inclusa. È ovviamente retrattile e si aziona con la mano sinistra tramite un cursore posizionato alla base del casco. Piccolo plus, possiede un trattamento antiappannamento su entrambi i lati.
- La mentoniera si abbassa nella parte posteriore del guscio grazie a una semplice e agevole pressione di un pulsante sotto la mentoniera. L’insieme offre un look piuttosto simpatico e devo ammettere che preferisco persino il casco con la mentoniera sollevata rispetto a quella abbassata in versione integrale ! Ma la sicurezza prevarrà sullo stile, sebbene con la mentoniera sollevata, la sensazione di avvolgimento sulle guance sia ben presente e rassicurante.
- Per quanto riguarda le ventilazioni, ne contiamo 2 : 1 al mento, 1 sulla parte superiore. Ventilazioni poche ma ampie che dovrebbero offrire un volume d’aria considerevole. Sono tutte regolabili indipendentemente e il loro meccanismo di apertura/chiusura sembra facile da manovrare anche con guanti spessi. Il test dinamico me lo confermerà.
- Proseguiamo la scoperta, giro il casco, il sistema di chiusura è affidato a una fibbia micrometrica. Le cinghie del mento sono avvolte da un tessuto molto confortevole e morbido al tatto.
- Prima occhiata alle imbottiture spesse che mi fanno venire voglia di indossare il casco con la loro tripla densità e il loro rivestimento KwikWick® morbido al tatto (ipoallergenico e antibatterico, naturalmente). Le imbottiture sono rimovibili e lavabili e le imbottiture delle guance permettono il portare degli occhiali da vista.

Ecco le specifiche di questo casco. Purtroppo, al momento in cui scrivo, i dati del test indipendente Sharp [1] non sono ancora disponibili per questo casco, ma non c’è dubbio che farà almeno altrettanto bene dei concorrenti e supererà le 4 stelle.
[1] Test che consente di valutare un casco in termini di sicurezza e protezione sottoponendolo a 22 simulazioni di urto, alternativamente su superfici piane o in rilievo.
Prova statica dell'Exo-Tech
Abbastanza discusso, è ora di indossare il casco.
Con imbottiture nuove, il casco sembra molto aderente. Ma non c’è nulla da rimproverare al comfort se non l’abitudine da prendere a livello del peso !
Prima manipolazione dei diversi sistemi senza guanti : nessun problema a sollevare la mentoniera. Con un «clic», la mentoniera si ribalta. Buon punto, non avverto alcun trasferimento di massa significativo sulla parte posteriore del casco con la mentoniera sollevata. La mia cervicale dovrebbe apprezzarlo !
Seconda manipolazione : la visiera parasole. Anche qui, il meccanismo è agevole e senza scatti. Si cerca un po’ il meccanismo ma una volta trovato è molto facile e scorre perfettamente.

Per quanto riguarda le ventilazioni, il meccanismo delle due ventilazioni è molto facile da manovrare, basta un solo movimento per aprirle o chiuderle.
Un innegabile senza difetti per questa prova statica, è ora di confermarlo con una prova dinamica con i guanti !
Prova dinamica
Primo test del casco in scooter (250cc) per un tragitto casa-lavoro di 20 km che mi ha portata a lasciare il mio piccolo comune rurale di 1500 abitanti per il centro di Ginevra. Al programma, strade provinciali, tratti di strada a 110 e un centro città imbottigliato !
Già dai primi giri, sono conquistata dalla misura della visiera. Il campo visivo è molto ampio lateralmente (perfetto per controllare gli angoli morti) ma anche verticalmente grazie alla forma della visiera che mi permette di guardare il contachilometri senza abbassare la testa. Prendo confidenza con i diversi sistemi. Nessun problema a manovrarli, noto solo che quando sollevo la mentoniera, solleva anche la visiera e lo stesso quando la abbasso, per quanto abbia la visiera abbassata in versione jet, si solleva quando la mentoniera viene a posizionarsi nel suo alloggiamento. Un sistema di sollevamento automatico della visiera che mi ha sorpreso ma niente di grave, nessun movimento è difficile da realizzare con una mano, nessuna necessità di forzare !
Va notato che gli uncini che permettono di sollevare la visiera avrebbero potuto essere un po’ più grandi, richiederanno sicuramente un po’ di pazienza in più per essere manovrati con guanti invernali spessi.

Dopo qualche chilometro, mi rendo conto che ho completamente dimenticato il peso del casco, il suo equilibrio generale in dinamica è piuttosto molto buono, anche a 110km/h (con mentoniera abbassata).
Per quanto riguarda il comfort acustico, siamo nella «norma» per questo tipo di casco. La bavetta antiturbolenza sotto la mentoniera non è la più efficace, probabilmente a causa della mentoniera piuttosto sporgente che crea un flusso d’aria tra il collo e la bavetta (io stessa ho uno spazio di 4 cm tra il mento e la mentoniera, propizio al flusso d’aria). La portata delle ventilazioni mi sembra corretta ma meriterebbe di essere provata durante una giornata più calda.
Il lato modulare è molto apprezzabile in centro città per le attese ai semafori, ma ammetto che anche guidando a bassa velocità, preferisco richiudere la mentoniera per abitudine.
Le condizioni di questo test non mi hanno permesso di testare il Pinlock® e la comparsa di appannamento sulla visiera, ma non c’è dubbio che il sistema Pinlock®, ampiamente collaudato, farà il suo lavoro come si deve durante una giornata piovosa o più fresca.
Concludo il mio test con una prova in moto, niente da aggiungere rispetto alla prova in scooter, volevo solo verificare il comportamento del casco in termini di aerodinamica senza la protezione dello schermo alto del mio scooter. E da questo punto di vista, confermo la sensazione molto buona di questo casco e la sua distribuzione delle masse, a prescindere dalla configurazione scelta.

Allora, in definitiva, quanto vale il modulare Exo-Tech?

Questo test si è rivelato molto positivo, l’unico difetto (ma molto personale) che mi riguarda rimane l’estetica del casco con la visiera chiusa. Scorpion avrà probabilmente difficoltà ad attirare i conducenti adepti dello stile del Desmo di Roof o delle varie grafiche meno sagge dell’EvoLine Serie 3 di Shark. Una grafica che riprendesse i codici del loro Exo R1 Air potrebbe attirare un pubblico alla ricerca di un casco dal look più sportivo (e fan di Quartararo o Bautista anche di passaggio).
Ma per il resto, è un senza difetti ! Nessun rimprovero da fare sulla facilità d’uso dei diversi meccanismi né sul suo comfort e questo è finalmente ciò che conta davvero !
Allora certo, la longevità di questo tipo di meccanismo rimane un’incognita, a prescindere dalla marca, ma ci si rassicura con la garanzia di 5 anni offerta da Scorpion. Per quanto riguarda i prezzi, Scorpion si allinea a quelli del settore molto competitivo della fascia media. Allora non esitare e fai come me, lasciati conquistare da Scorpion ! ;)
Di Lucile