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Quale moto per quale utilizzo?

6 min. di lettura

13/03/2019

cover cover cover cover

E sì, è una domanda seria da porsi prima di investire, perché la scelta di una moto non deve rispondere al solo criterio del piacere visivo! Bisogna pensare anche al tuo sedere, alle tue cervicali, alla schiena… In base all’uso principale che ne farai, alcuni modelli si imporranno più di altri! La supersportiva è ovviamente fantastica in pista o sul tavolino di un bar per attirare gli sguardi, ma molto meno adatta ai lunghi viaggi! Lo scoprirai dolorosamente dopo i primi 100 km di passeggiata…

Allora perché farsi venire il mal di sedere e arricchire il proprio fisioterapista con le cervicali bloccate, quando l’attuale offerta dei costruttori risponde a tutti i profili di motociclista? Oggi quasi ogni costruttore propone nel proprio catalogo un modello adatto a tutti gli stili. Allora ti propongo un breve excursus delle ambizioni di ciascuno di loro:

La Roadster, in una parola: versatilità!

roadster

Sicuramente la moto su cui hai imparato a guidare!
Le sue caratteristiche: un manubrio alto e largo e l’assenza di carenatura. È la moto ideale per iniziare (e sopportare la limitazione a 35 kW per 2 anni grazie a delle «piccole» molto giocose…). Ma è anche l’alleata della quotidianità una volta ottenuta la patente A!
Buona ovunque (addirittura eccellente, una roadster può essere formidabile in una salita di tornanti!) e per tutto (anche per le competizioni!). Se devi andare al lavoro nei giorni feriali e proseguire con passeggiate di circa 100 km nei fine settimana, è perfetta! E se in più viaggi in coppia, la maggior parte delle roadster si dimostrerà abbastanza accogliente affinché il tuo «sacchetto di sabbia» abbia voglia di risalire dietro di te il fine settimana successivo. Altri punti molto positivi: l’attuale offerta ti permette di guidare roadster da 125 cc fino a oltre 1000 cc e con motori da 1, 2, 3 o 4 cilindri! Si può dire che c’è scelta e che dovresti trovare la moto dei tuoi sogni!
Un altro vantaggio: la sua meccanica è generalmente condivisa con altri modelli della gamma, il che consente loro di avere un prezzo interessante. I suoi svantaggi: ovviamente il comfort per i lunghi viaggi a causa dell’assenza di carenature!
Se tieni davvero a continuare a percorrere chilometri sulla tua roadster, prevedi una sella comoda e un parabrezza per proteggerti dal vento…

La moto da turismo: credo che il suo nome parli per sé…

routiere

E sì, una moto da turismo è fatta per fare… strada!
Ideale per la grande passeggiata di tutti i fine settimana (ho detto «grande passeggiata» e non «grande attacco»). Queste moto sono pensate per garantirti un comfort di guida ineguagliabile grazie a carenature imponenti, a un motore potente, spesso da 1000 cc e ricco di coppia, ideale per le ripartenze quando viaggi in coppia. Sovrana in autostrada, ma anche molto a suo agio nei tornanti, queste moto sono piene di opzioni che ti renderanno la vita facile a bordo! Va notato, tuttavia, che il baricentro è generalmente piuttosto limitato, quindi dimentica l’idea di appoggiare il ginocchio con la tua moto da turismo nelle curve.
I suoi punti deboli: gli spostamenti in città, dove sarà difficile fare slalom tra le auto. E dal punto di vista economico, si parla di un motociclista che ha già un certo budget…

La sportiva: come in MotoGP

hypersport

La moto più esclusiva e quindi la meno versatile. Le moto più belle che ci siano, a mio gusto. Macchine derivate dalle competizioni che, per le più potenti, permettono a Tizio/Caio di guidare mostri da oltre 200 CV e meno di 200 kg! Da non mettere nelle mani di tutti… Macchine superbe che sapranno attirare gli sguardi sul tavolino di un bar, ma è proprio questo l’unico vantaggio che avranno se non le usi in pista.
La sua posizione di guida, molto orientata in avanti (ai polsi!), associata alle gambe ben piegate: è fatta per l’attacco, la pista sarà quindi il luogo più adatto per sfruttarla!
Ma attenzione, parlare qui solo della supersportiva da 200 CV è in realtà molto riduttivo, perché oggi questo segmento è «iper» completo, con una moto per tutti!
Si parte con la 50 cc (quella che fa sognare tutti gli adolescenti), la 125 cc (per iniziare fino a brillare nel campionato mondiale), le 300/400 cc (già supersportive), la 600 cc (regina della categoria Supersport) e quindi la 1000 cc.
Ti sei orientato su una sportiva? Sappi che è probabilmente anche la moto preferita del tuo assicuratore…

La «falsa sportiva»: piacere visivo e comfort

fausse sportive

Può essere collocata anche nella categoria delle roadster carenate. È una moto dall’aspetto sportivo, ma con un manubrio alto!
Il suo vantaggio: poter percorrere chilometri con una macchina che saprà gratificare il tuo ego! Piacere visivo assicurato! Come le roadster, sono moto che offrono una bella versatilità.
Purtroppo, non tutti i marchi propongono questo tipo di macchina, il che ne limita l’offerta e quindi i prezzi.

La Café Racer: effetto vintage

café racer

Quella che cavalca l’onda del vintage di gran moda in questo momento! Stile detto «neo-retrò» (nuova-vecchia, per intenderci, a forza di bellissimi pezzi…), con un manubrio spesso basso: più per il piacere della passeggiata estiva che per qualsiasi altra cosa! Se sei un hipster, è quella che fa per te! Sempre più marchi propongono il proprio modello (effetto moda…) per rispondere alla domanda, quindi avrai la scelta tra diverse cilindrate e motorizzazioni.
A livello di budget, si esce dall’entry level e, se guidi una café racer, dovrai investire anche in un casco vintage e in una giacca in pelle invecchiata!

La moto da trail: il coltellino svizzero

maxi trail

Negli ultimi anni, le moto da trail sono uscite dai loro sentieri e dalle loro dune per prendersi una bella fetta delle nostre strade!
La prova? Oggi tutti i costruttori europei e giapponesi propongono il proprio modello.
Le sue caratteristiche: moto generalmente alte, un muso piuttosto robusto e un motore di grande cilindrata (anche se delle «piccole» stanno nascendo, in particolare presso uno dei leader tedeschi di questo segmento…). La concorrente diretta delle moto da turismo, ma che ti offre la possibilità di percorrere anche sentieri!
Decisamente la moto da considerare se sei in modalità «giro d’Europa» in autonomia, tanto più che offrono tutte possibilità di volume di stoccaggio (tramite borse laterali e top case) che ti permetteranno ampiamente di cambiare biancheria intima ogni giorno! Oggi sono molto performanti e piene di gadget che ti rendono la vita più facile (parabrezza regolabile, manopole riscaldate, cruise control,…). Molto facili da guidare nonostante le loro dimensioni imponenti, sono il coltellino svizzero delle moto.
Punto debole: il prezzo!

Supermotard:

supermotard

Se sei un fan del motocross o dell’enduro e non vuoi toglierti il casco da motocross per guidare su strada, la Supermotard è fatta per te!
Meno pneumatici tassellati e più cerchi da 17’’, le Supermotard sono moto leggere e iper maneggevoli che privilegiano il divertimento, il look e l’efficacia! Queste moto eccellono nell’arte del wheelie e dello scivolare, ed è essenzialmente lì che risiede tutto il loro interesse.
Moto «di» e «a» carattere, generalmente dotata di un monocilindrico, questo tipo di moto è un po’ sconcertante per la sua posizione di guida: cruscotto alto, braccia molto allargate, sensazione di essere seduti sul cruscotto e sella stretta al programma. Questo stile di guida tutto in «finezza» merita il qualificativo di «boscaiolo» per ogni proprietario di Supermotard!
I suoi punti deboli: un comfort che lascia chiaramente a desiderare con quel pezzo di legno che fa da sella (da cui il soprannome di «SM», perché percorrere più di 100 km a bordo è un po’ sadomasochista!), un’aerodinamica senza pari e un serbatoio che merita il paragone con un dado da cucito! Quindi dimenticala se sogni lunghi viaggi…

La custom: Spirit of Eagle!

Sportster

«Portava slip, stivali da moto, una giacca di pelle nera con un’aquila sulla schiena…». La custom è forse la moto più associata a uno stato d’animo!
Beh, certo, non tutti i proprietari di chopper hanno un’aquila sulla giacca di pelle e anelli a teschio alle dita, sarebbe ovviamente riduttivo.
Queste moto sono fatte per guidare senza fretta (né prendere angoli…), per guardare il paesaggio e spesso uscire in gruppo. Se a volte è difficile incasellare una moto e definirla, qui non c’è problema! Con il suo manubrio alto (addirittura altissimo), la sua posizione con i piedi in avanti, la sua abbondanza di cromature e i suoi scarichi dai suoni ben distinti, sappiamo che abbiamo a che fare con una custom di serie.
E oggi il marchio americano ha fatto i suoi piccoli tra i concorrenti giapponesi, il che ha il pregio di proporre queste moto a prezzi più accessibili!

Tocca a te fare la tua scelta!

Il mercato attuale dovrebbe permetterti di trovare la moto dei tuoi sogni, prenditi solo il tempo di analizzare bene le tue esigenze e quale sarà l’uso prevalente della moto. L’ideale sarà ovviamente che tu faccia delle prove, a volte è difficile rendersi conto delle dimensioni di una moto o dell’altezza della sella senza salirci sopra. Potresti persino essere sorpreso da alcuni modelli che non pensavi fossero fatti per te!

E infine, a prescindere dal mezzo, V a tutti!

Di Lucile