Sportive 2019: moto quasi irreali di cui sogniamo comunque. È grave, Dottore?
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La Kawasaki ZX-10RR e il suo sguardo da killer! (Crediti: Nicolas Bassand)[/caption]
Scalata di potenza
Una giapponese, una tedesca e due italiane: queste moto formano un quartetto multiculturale. La Kawasaki ZX-10RR, in una versione limitata a 500 esemplari in tutto il mondo, è l’evoluzione più esclusiva della ZX-10R, con alcuni componenti ancora più prestazionali. La BMW S 1000 RR, dal canto suo, è una moto completamente nuova e rappresenta la nuova generazione della moto sportiva di punta del marchio bavarese. Tra le italiane, i motori V4 sono impegnati in una corsa agli armamenti: l’Aprilia RSV4 1100 Factory e la Ducati Panigale V4 R sono rispettivamente le evoluzioni più spinte (e muscolose) dell’Aprilia RSV4 RR e della Ducati Panigale V4 S, con un aumento della cilindrata per l’Aprilia e una diminuzione per la Ducati. Siete ancora con me? Indipendentemente dal metodo utilizzato per migliorarne le prestazioni, queste quattro moto hanno un punto in comune: superano tutte i 200 CV. È una cifra enorme! Sembra scontato, ma ricordiamo che 200 CV sono il doppio di 100 CV: circa il doppio della potenza massima che le moto potevano avere in Francia fino al 2016, a causa della legge sulla limitazione della potenza. [caption id="attachment_7630" align="alignnone" width="1024"]
La nuova BMW S 1000 RR si discosta dal design delle generazioni precedenti presentando fari… simmetrici! (Crediti: Nicolas Bassand)[/caption]
Moto poco accessibili
Perché le sportive sono sempre meno accessibili? La prima spiegazione è semplice: il prezzo di queste moto tende ad aumentare man mano che vengono evolute. Di conseguenza, i prezzi di acquisto per un veicolo nuovo raggiungono cifre da brivido che pochi motociclisti possono permettersi. Per quanto riguarda le sportive, non dimentichiamo che bisogna prevedere elevati costi di manutenzione e assicurazione, che si aggiungono al prezzo d’acquisto nel bilancio. Poi c’è il problema della praticità. Siamo andati troppo oltre nella corsa alle prestazioni? Nonostante i sistemi elettronici presenti ed efficaci, è davvero ragionevole mettere in vendita liberamente questo tipo di mezzi estremamente potenti? Le sportive sono diventate moto esclusive, difficili da usare quotidianamente e più adatte a esprimersi in pista. Questi missili terrestri possono portarvi rapidamente a finire nel casellario «incidente» o «patente sospesa» su strada pubblica, e servirà un livello di guida molto elevato per avvicinarsi ai loro limiti in pista. Tra i pochi eletti e gli acquirenti fortunati, chi saprà davvero onorare queste moto e sfruttare al 100% il loro potenziale? [caption id="attachment_7631" align="alignnone" width="1024"]
Con il suo motore sovralimentato e le alette aerodinamiche in stile MotoGP, l’Aprilia RSV4 1100 Factory respira l’universo racing. (Crediti: Nicolas Bassand)[/caption]
Dal sogno alla condivisione
Riassumendo la situazione attuale, si vedono sempre meno sportive sulle strade: queste moto sono difficilmente accessibili dal punto di vista finanziario e poco praticabili quando si tratta di guidare. Eppure continuano a farci sognare. Ci voltiamo quando passano in strada, apprezzandone l’aspetto bestiale e il suono che ci fa venire i brividi. Le osserviamo e le saliamo sopra nei concessionari o ai saloni. I marchi lo sanno bene: le sportive vengono messe in risalto nelle campagne di comunicazione e nei cataloghi. Ci sbagliamo? Continuare a sognare qualcosa di inaccessibile è un problema? La risposta è no. Accettare e coltivare i nostri sogni di moto sportive è persino molto sano. In realtà, il sogno è una forma di condivisione: ci riunisce negli stessi spazi, ci procura le stesse emozioni e ci fornisce persino un linguaggio comune. Sognare moto sportive tra motociclisti significa creare un legame forte. Questo tipo di condivisione è creativo e stimolante: potrebbe persino essere raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. [caption id="attachment_7632" align="alignnone" width="1024"]
La Ducati Panigale V4 R è la più potente delle quattro sportive e la sua linea decisa non passa inosservata. (Crediti: Nicolas Bassand)[/caption]
Emozioni, ancora e sempre
Quando supereranno il confine del sogno e arriveranno in pista o su strada, queste moto rappresenteranno grandi veicoli di emozioni. Queste quattro sportive sono quasi moto da corsa dotate semplicemente di fari, frecce e targhe. Tra le quattro moto menzionate qui, la Kawasaki, la BMW e la Ducati faranno d’altronde il loro debutto nel Campionato del Mondo Superbike tra qualche settimana per la stagione 2019. Dovrebbero inoltre mostrare la loro carenatura nel Campionato di Francia Superbike. Simbolo di sogno fino a questo momento, diventeranno catalizzatori di emozioni pure per il pubblico situato ai bordi della pista. Per un uso su strada o in pista per svago, il raro motociclista che si permetterà una di queste sportive si troverà anch’egli nel pieno dell’emozione pura al momento di scegliere il modello. Le sportive di oggi sono tutte eccellenti macchine: sono tutte potenti, leggere e dotate di un livello di elettronica che farebbe svenire un astronauta della NASA all’epoca della conquista della Luna. Il motociclista sa d’altronde che la differenza ai cronometri si spiegherà con la sua guida e non con i pochi cavalli in più o i pochi chili in meno. Quando si tratterà di scegliere la sua moto, le cifre delle prestazioni e le schede tecniche non faranno più la differenza per lui: solo il cuore detterà la sua legge. ________________________________ Bonus Per i curiosi o per chi ama comunque i numeri o la tecnica, ecco i dati principali - e impressionanti - sulle quattro moto: motore (architettura e cilindrata), potenza, coppia, peso (tutti a pieno carico) e prezzo. Vi avverto subito: il prezzo è la parte meno divertente. Kawasaki ZX-10RR 4 cilindri in linea, 998 cm3 204 CV a 13 500 giri/min 11,7 kgm a 11 200 giri/min 206 kg A partire da 25 999 € BMW S 1000 RR 4 cilindri in linea, 999 cm3 207 CV a 13 500 giri/min 11,5 kgm a 11 000 giri/min 197 kg A partire da 19 200 € Aprilia RSV4 Factory 4 cilindri in V, 1078 cm3 217 cavalli a 13 200 giri/min 12,4 kgm a 11 000 giri/min 199 kg 22 000 € (stima, prezzo ufficiale non comunicato) Ducati Panigale V4 R 4 cilindri in V, 998 cm3 221 CV a 15 250 giri/min 11,4 kgm a 11 500 giri/min 193 kg 39 900 €Di Nicolas